Se sei in difficoltà, non sei solo/a — unisciti alla rete e rompi il silenzio.
Gruppo attivo dal 2013

Il silenzio
non è
una cura.

Un comitato per chi ogni giorno entra in classe con responsabilità, passione e un carico umano enorme — e troppo spesso lo fa da solo. Rompiamo il silenzio su mobbing e burnout nella scuola italiana.

Dati sul benessere dei docenti in Italia
62%
dichiara sintomi da stress cronico lavoro-correlato
1 su 3
ha vissuto episodi riconducibili a mobbing
87%
non ha mai denunciato per paura di ritorsioni
0
è il numero giusto di docenti che soffrono in silenzio
«Parlare di burnout non è debolezza — è il primo passo verso la guarigione.»
La nostra missione

Un contenitore per il malessere che troppo spesso rimane invisibile

Il nostro gruppo nasce con un obiettivo preciso: essere uno spazio sicuro per raccogliere il disagio che sempre più spesso affligge i docenti e tutto il personale scolastico. Il burnout è un fenomeno troppo a lungo taciuto, ignorato o minimizzato, che logora chi ogni giorno entra in classe portando responsabilità, passione e un carico umano ed emotivo enorme.

È tempo di uscire allo scoperto, senza vergogna né paura. Parlare di burnout e di mobbing non è segno di fragilità: è un atto di consapevolezza. Perché il burnout non è un limite personale — è una ferita che si può e si deve sanare.

Crediamo che il malessere si possa affrontare solo insieme. Facciamo rete, condividiamo esperienze, diamo voce a chi finora è rimasto in silenzio. La salute dei docenti è la salute della scuola: se un docente si ammala, anche la scuola ne soffre.

È per questo che vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni e tutti gli attori del mondo scolastico: il benessere dei docenti è una priorità educativa e sociale, non un optional.

In arrivo

Stiamo costruendo
qualcosa di nuovo
per te.

Abbiamo ascoltato centinaia di docenti. Sappiamo che avere qualcuno a cui rivolgersi non basta — serve farlo nel posto giusto, con le persone giuste, nel momento giusto. Ci stiamo lavorando.

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Avremo un accesso riservato
Sarà disponibile per i membri della rete
Le voci dei docenti

Storie vere di chi ha scelto di parlare

Ogni storia è diversa. Tutte meritano di essere ascoltate.

"

Sono stato escluso sistematicamente dalle comunicazioni di servizio, delegittimato davanti agli alunni. Non sapevo che quello si chiamasse mobbing. Ora lo so, e so anche cosa fare.

L
Luca D.
Insegnante di sostegno, scuola primaria
"

Ho chiesto aiuto alla ASL, al sindacato, alla dirigenza. Nessuno sapeva cosa fare. Qui ho trovato persone che capivano davvero e mi hanno indicato la strada giusta.

Come funziona

Quattro passi per non essere più solo/a

Senza moduli complicati, senza burocrazia. Solo persone che si ascoltano.

01

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Scrivici via email o iscriviti alla newsletter. Bastano un nome e una mail — nessuna formalità.

02

Racconta la tua storia

In modo completamente anonimo se preferisci. Ogni situazione viene ascoltata senza giudizio e in totale riservatezza.

03

Entra nella rete

Ti mettiamo in contatto con le risorse più adatte alla tua situazione: legali, psicologiche o sindacali.

04

Diventa parte del cambiamento

Se lo desideri, condividi la tua storia e aiuta chi viene dopo di te. La tua voce ha valore.

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